mercoledì, gennaio 14, 2009

Per Maresa II

Quella che segue è la traduzione della piccola meraviglia di Du Bellay che Maresa ha copiato in "stanzas". Traduco, per possedere questi e altri versi, nel senso metaforicamente piú perverso, per penetrarli e godere della mia nuova pronuncia dentro il loro ritmo:


Offerta di un bracciante ai venti


A voi stormo lieve
Che con le ali liete
I cieli trascorrete.

E con un fruscio breve
le verdi chiome ombrose
D'un fremito scuotete.

Offro un bel mazzolino
Di gigli e di violette
Di rose novellette,

Fresche rose vermiglie
Nuovamente dischiuse,
E un vago gelsomino.

Dolcemente spirate
Su queste terre arate
E su questo soggiorno.

Mentre io mi tormento
A vagliare il frumento
Nel calore del giorno.

J. Du Bellay

***

trad. genseki

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao Pietro! Sono Henri il tuo amico del Camerun e dell'Italia. Come va la tua nuova vita in Spagna? Un caro saluto e tanti auguri per un 2009 pieno di soddisfazioni! Henri