Tuesday, December 15, 2015

Luigi Nono



«La relazione al silenzio, in Nono, è esemplare. È relazione all’infinito, all’impensabile, all’insuperabile. Tanto audace, arrischiata è la sua ricerca. Far parlare questo silenzio. Far tacere questo silenzio. Significa abolire i limiti, significa la voragine di un’interrogazione. Far parlare il silenzio attraverso il silenzio; far tacere il silenzio, appena reso udibile, attraverso l’insondabile silenzio dove tutte le domande rimangono sepolte. La più decisiva domanda: nella quale nascita e morte si affrontano senza fine: il nulla dà esistenza alla nascita e la ritira ad un tempo. L’al di là – sempre il vuoto, il Nulla» (Edmond Jabès, Ricordo – in AAVV. Nono, Edt, 1987).
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