Wednesday, September 10, 2014

Leopoldo Maria Panero - Tre poesie

Voci

Come è dorato il pesce
Il pesce amaro della morte.
Pesce contro la vita e contro la morte
Perché ho sete e ho fame di morte
Ah! Muspilli! È tempo ormai
Che la parola si faccia carne.

*

Sono meno che uno spazio tra i giunchi
Tra i giunchi crudeli della memoria
Che è anche piú crudele della vita
Perché la memoria non perdona
Non perdonano i ricordi
Assediano un uomo al bordo della strada
Dove si muove il mio piede,  e non è che
Il ricordo di un piede, ricordo di una strada
In cui i ricordi assaltano l'uomo
Dove ancora mi ricordo di me ¡Poveruomo!
I ricordi gli tagliano la testa,
Guai al Luomo che è solo la sua memoria.

*

Guai a quell'uomo che assediano i ricordi
I ricordi di notti senza fine
Che ripetono l'ncubo
L'incubo atroce di vivere
Di vivere insonne e senza un punto di appoggio
Seducendo Dio e Cordelia
Con l'aroma atroce del mio destino
Perché la vita puzza
Quanto puzza e il male è sicuro
E la poesia
È la sola veritá in questo incubo.

Trad. genseki

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