Friday, December 21, 2012

La pioggia

La pioggia era una dea velata
Una visione di stracci e fuscelli
Il vento ci aveva limato
Avinto alle conifere
Danzava la rabbia furibonda
Della candela spenta.
Placata la furia dell'abbandono
Deponemmo unghie e ciglia
Sulla sabbia, sulla battigia
Le lunghe dita del sale
Modellavano la nostra nuditá
La pioggia era una dea dolente
Trascinava i suoi ricami nelle pozze
Un gemito riflesso brillava
Sulle lune delle sue narici.

genseki
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